“L’importanza dei processi motori nell’infanzia: indagine comparativa fra expertise e determinanti biotipologiche in età evolutiva”. È il titolo della tesi con la quale Matteo Marescotti, allenatore del settore giovanile dell’Asd Pallavolo Ospedalieri di Pisa, ha conseguito la laurea in scienze motorie, basando parte dei suoi studi osservando le attività svolte durante i corsi di minivolley organizzati e svolti dalla società pallavolistica pisana.

Il lavoro di Marescotti nasce da un confronto con Massimo Baronti, direttore della Scuola pallavolo dell’Ospedalieri, e si è basato su un’indagine del peso delle quotidiane attività ludiche sulle prestazione dei bambini in età compresa fra i 6 e i 12 anni.

In particolare, Marescotti ha analizzato le teorie di sviluppo e apprendimento dello sport, presentando nei primi due capitoli di tesi un importante argomento come il core e presentando due meccanismi fondamentali – feed back e feed forward – e i vari movimenti che sono influenzati dall’attività del core. Nei successivi due capitoli, Marescotti ha invece esaminato l’importanza del movimento per ogni periodo della vita di un soggetto, approfondendo la teoria psicomotoria. Nella parte finale, l’allenatore dell’Ospedalieri ha invece presentato i risultati del test, includendo le interviste ai piccoli atleti, che sembrano avvalorare la tesi che le attività di gioco sono fortemente influenzanti sui biotipi: i migliori sono quelli che praticano di più giochi o attività core dipendenti.

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